Il neonato fatica ad addormentarsi? Le regole da seguire




Il neonato fatica ad addormentarsi? Le regole da seguire
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bimbo non dorme

 

Il sonno del neonato è uno dei primi problemi che una neomamma si trova ad affrontare. Soprattutto nelle fasi iniziali della sua vita, il vostro bambino necessità di numerose ore di sono (tra le 16-18 ore al giorno), anche se non continuative. Per fornire, quindi, a lui e a voi stesse il giusto riposo, è necessario stabilire un’efficiente routine, così da rendere il momento della nanna meno stressante e faticoso per entrambi.

Ecco alcuni accorgimenti da seguire se il vostro bambino fatica ad addormentarsi.

 

Come fare per metterlo a nanna

Innanzitutto è fondamentale rispettare i cicli naturali di veglia e riposo del neonato: per far ciò bisogna imparare a riconoscere i segnali di stanchezza. Sfregamento degli occhi o delle orecchie, sbadigli, irrequietezza sono tutti messaggi con i quali vi comunica di essere stanco; da questo momento avete circa dieci minuti per farlo addormentare, altrimenti potrebbe sentirsi frustrato e prenderà sonno con maggiore difficoltà. Ricordate che un neonato fino alle prime sei settimane non è in grado di restare sveglio per un intervallo superiore a due ore, quindi, non forzate questa necessità: cercare di mantenere il neonato sveglio durante il giorno non lo condurrà a dormire per più ore consecutive la notte, anzi, renderà solo più faticoso ogni vostro tentativo di farlo addormentare in seguito.



Per stabilire una corretta routine occorre fargli capire la differenza tra il giorno e la notte. Fino alla sesta settimane è probabile che non la comprenderà, tuttavia, per accelerare questo percorso di apprendimento è consigliabile rendere chiara e netta la distinzione tra le due fasi della giornata: le attività diurne dovranno essere piene di luce, chiassose e stimolanti; le attività serali, invece, più tranquille e silenziose. Potete anche provare a farlo dormire in una bassinet in salotto durante il giorno e nella sua culla soltanto la sera, così da trasmettergli il cambiamento.

Soprattutto intorno alla sesta-ottava settimana, cercate di stabilire delle attività regolari che precedano il momento della nanna o del pisolino serale, come cantare una canzone, cullarlo o fargli il bagnetto; queste attività lo aiuteranno a rilassarsi per il momento del riposo.

Per farlo dormire al meglio ricordate, inoltre, di spegnere sempre tutte le luci; nell’oscurità il nostro organismo produce un ormone denominato melatonina che induce un senso di sonnolenza. Se il bambino, comunque, non dovesse sentirsi a proprio agio a luci spente, basterà che restiate con lui fino a quando non si sarà addormentato e spegnerle in seguito.

Cercate di evitare in maniera assoluta l’utilizzo di giochi stimolanti prima di andare a dormire, se il cervello del vostro bambino è ancora in piena ed effervescente attività non riuscirà a prendere sonno. Superata l’ottava settimana, quando i neonati diventano più consapevoli dell’ambiente circostante, anche i rumori domestici dovrebbero essere ridotti il più possibile prima della nanna.

Infine, cercate di non nutrirli troppo o troppo poco; ma soprattutto cercate di farli mangiare al risveglio del pisolino, non prima, altrimenti il vostro bambino assocerà il sonno alla pappa e penserà di dover dormire solo dopo aver mangiato.

Ci sono tanti piccoli accorgimenti che potreste adottare e potreste anche scoprire che alcuni funzionano meglio di altri per voi; l’importante, comunque, è che troviate il giusto equilibrio con il vostro bebè.

 

 



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